Aforismi sul cibo

A chi vende prodotti agroalimentari suggerisco sempre di trasferire ai consumatori ciò che a noi appare scontato: curiosità, storie, aneddoti, aforismi sul cibo, perché conoscere il cibo e saper parlare di cibo piace a tutti, e quindi ci si affeziona a chi trasferisce, senza farlo notare, ciò che possa regalarci una conoscenza in più, che ci possa far diventare – o apparire – più colti, seducenti o interessanti.

fameTanto per cominciare, non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di chi ha sedotto spiegando quello che si stava per mangiare (1).  Il cibo è importante, penso che la scoperta di un piatto nuovo sia più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella (2), e saperne parlare sia utile durante tutti i pasti: durante la prima colazione ad esempio, la probabilità che una fetta di pane cada sul lato imburrato è direttamente proporzionale al costo del tappeto (3), e il caffè deve essere caldo come l’inferno, nero come il diavolo, puro come un angelo e dolce come l’amore (4). Io al bar di solito prendo tre caffè alla volta, per risparmiare due mance (5). Pensate all’importanza del pranzo, tutta la storia umana attesta che la felicità dell’uomo, peccatore affamato, da quando Eva mangiò il pomo, dipende molto dal pranzo (6). Fare una buona insalata vuol dire essere un diplomatico brillante, bisogna sapere esattamente quanto olio bisogna mettere insieme all’aceto (7). Inoltre, non si può pensare bene né amare bene, se non si è pranzato bene (8); c’è infatti molta verità nel detto che l’uomo diventa ciò che mangia (9): più grossolano è il cibo, più grossolano sarà il corpo (10). Io detesto chi manda giù il suo cibo non sapendo cosa mangia, e dubito del suo gusto in cose più importanti (11), o per dirla in altro modo, se non si preoccupa di ciò che mangia non saprà preoccuparsi di nient’altro (12). Insomma, soltanto gli idioti non sono buongustai (13).

Io amo gli spaghetti, anche se la prima volta che ho visto un piatto di spaghetti pensavo fosse una versione impegnativa dello Shangai (14); i surgelati non li cuocio, neanche li scongelo, li succhio come se fossero ghiaccioli (15). Non mangio mai ostriche, perché il cibo mi piace morto, non malato né ferito, morto (16). Non mangio neanche pollo fritto del Kentucky, è come far parte di un complotto contro se stessi (17), inoltre la mia ragazza è vegetariana, e questo fa di me praticamente un vegetariano (18). Non ho mai mangiato merda, anche se penso che milioni di mosche in tutto il mondo non possano sbagliare (19). Il cibo mi ha anche aiutato l’unica volta che ho preso una posizione seria nella vita, quando da piccolo rifiutai degli spinaci (20); mi ha anche insegnato l’importanza della comunicazione, pensate un po’, le anatre depongono le loro uova in silenzio, mentre le galline quando lo fanno starnazzano impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina (21).

Si sa che il lavoro ha sempre addolcito la vita, il fatto è che non a tutti piacciono i dolciumi (22). La mia mamma diceva sempre che la vita è come una scatola di cioccolatini, non si sa mai quello che ti capita (23): ricordiamoci che il tabacco può uccidere, la cioccolata, no (24). Eh si, se invece di buttarle via, si leggessero qualche volta le carte dei cioccolatini, si eviterebbero molte illusioni… (25).

Come avrete capito sono entusiasta del cibo, e l’entusiasmo è per la vita quello che la fame è per il cibo (26). Per me è preferibile un cibo anche un po’ nocivo ma gradevole, a un cibo indiscutibilmente sano ma sgradevole (27), senza trascurare il fatto che l’uomo mangia anche con gli occhi, specie se la cameriera è carina (28).

Infine, parliamo di vino. Sul vino ho tre convinzioni. Punto primo: chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere (29); punto secondo: il vino è la poesia della terra (30); punto terzo: il vino è la luce del sole tenuta insieme dall’acqua (31). Lo si schiaccia dolcemente tra lingua e palato; lentamente fresco e delizioso comincia a fondersi: bagna il palato molle, sfiora le tonsille, penetra nell’esofago accogliente e infine si depone nello stomaco che ride di folle contentezza (32). Credo che il vino aiuti a vedere più chiaramente le cose: un giorno stavo seduto a mangiarmi la focaccina, a bermi il caffè e a ripassare l’accaduto nella mia mente quando ho avuto quello che gli alcolisti definiscono il momento di lucidità (33): il vino è incapace di mentire, vendemmiato presto o tardi non importa, il vino ti bisbiglierà sempre in bocca con completa e imperturbabile onestà, ogni volta che ne berrai un sorso (34).

Tutto questo per dire che la vita è troppo breve per bere del vino cattivo (35): se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; se non succede niente si beve per far succedere qualcosa (36).

Insomma, le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare (37); una mia amica un po’ in sovrappeso infatti mi ha detto: io sono in forma, tonda, è una forma… (38). La verità è che il cibo accompagna la storia della mia vita, se c’è una ciliegina col verme, tocca sempre a me (39); vorrei tanto che ci fosse un libro di cucina anche per la vita, con le ricette che ti dicono come affrontarla in modo giusto.. ma lo sapete tutti, sono le ricette che uno s’inventa quelle che funzionano meglio di tutte! (40).

Termino qui.  Lo so, non si dovrebbe scrivere molto, ma io sono uno che parla come mangia: tanto (41).

Citazioni:

(1)                Manuel Vàsquez Montalbàn

(2)                Anthelme Brillat-Savarin

(3)                Una delle leggi di Murphy

(4)                Charles Maurice

(5)                Totò

(6)                Lord Byron

(7)                Oscar Wilde

(8)                Virginia Wolf

(9)                Feuerbach

(10)              Mohondas Gandhi

(11)              Charles Lamb

(12)              Samuel Johnson

(13)              Guy de Maupassant

(14)              Alessandro Bergonzoni

(15)              Woody Allen

(16)              Woody Allen

(17)              Mel Gibson

(18)              Jules Winnfield, Pulp Fiction

(19)              Marcello Marchesi

(20)              Woody Allen

(21)              Henry Ford

(22)              Victor Hugo

(23)              Tom Hanks, Forrest Gump

(24)              Fidel Castro

(25)              Jean Rougeul, Fellini 81/2

(26)              Bertrand Russel

(27)              Ippocrate

(28)              Ugo Tognazzi

(29)              Charles Baudelaire

(30)              Mario Soldati

(31)              Galileo Galilei

(32)              Flaubert

(33)              Jules Winnfield, Pulp Fiction

(34)              Russel Crowe, Un ottima annata

(35)              Lessing

(36)              Charles Bukowski

(37)              George Bernard Shaw

(38)            Geppi Cucciari

(39)              A qualcuno piace caldo, film

(40)            Sapori e dissapori, film

(41)            Giovanni Soriano.

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